La Grande Trieste 1891 – 1914. Ritratto di una città

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#grandetrieste

Si  è aperta ieri la mostra “La grande Trieste 1891 – 1914. Ritratto di una città“, realizzata e promossa dal Comune di Trieste, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione CRTrieste e delle Assicurazioni Generali.

10959875_509580229182469_6607816248281601425_oSi tratta di un percorso, una passeggiata, che immerge il visitatore, attraverso un mix di fotografie e oggetti di valore – provenienti dal cospicuo patrimonio dei Musei civici (Musei di storia ed arte, Museo Revoltella, Musei Scientifici), della  Biblioteca Civica e della Biblioteca Nazionale Slovena, nonché dall’archivio storico delle Assicurazioni Generali – nell’atmosfera della città negli anni precedenti lo scoppio della prima guerra mondiale, che per la Trieste Austro-Ungarica è coinciso, forse più che altrove, con il passaggio tra la città ottocentesca e la città moderna.

Vicende, personaggi, progetti, opere, storie di una città a cavallo di due secoli in un allestimento innovativo che racconta la trasformazione di Trieste in un’epoca storica cruciale, ma anche la bellezza e l’unicità di una città che ha sempre vissuto a cavallo fra multiculturalità e sviluppo, porta dell’oriente e punto fermo dell’occidente.

10955216_509579909182501_6822922512497012249_oLa grande Trieste” cerca di descrivere, almeno per cenni, ciò che lo scoppio della guerra ha significato per Trieste, la fine di un’epoca e la sua archiviazione, cerca di interpretare la città scegliendo di mettere a fuoco un periodo importante della sua storia, in cui il susseguirsi degli eventi convive con lo sviluppo economico e le tensioni sociali, la vivacità culturale e la povertà, le lotte politiche e la mondanità. Un mondo che si dissolve bruscamente con la Grande Guerra lasciando dietro di sé una lunga scia di rimpianti. E anche tanti frammenti di vita nei musei cittadini

imageL’accesso alla mostra consente fin da subito una visione complessiva del piano espositivo (2.000 m2 di superficie), che si articola in un percorso circolare, lungo il quale il visitatore viene stimolato ad approfondire le informazioni relative alla vita del periodo di riferimento (grazie a 300 fotografie).
Alcuni dei principali fatti di cronaca, anche di grande impatto emotivo, sono ricordati con una serie di gigantografie sospese: sedici grandi pannelli fotografici (da 300 x 200 cm) che riproducono immagini dell’epoca scelte dalla collezione della Fototeca dei Musei civici di storia ed arte.

10911482_509580015849157_8320722874799931829_oSu altre superfici, sempre di grande dimensione, è testimoniata la straordinaria importanza che la letteratura ha rivestito per Trieste, attraverso il ricordo di brani e citazioni di diversi autori (fra i quali Carolus L. Cergoly, Scipio Slataper, James Joyce, Carlo Marchesetti) scritti nelle lingue originali, che costituiscono una narrativa di supporto a tutta la mostra.
Le dieci Sezioni – ospitate lungo le due navate laterali della ex Pescheria, arricchite da riproduzioni fotografiche, dipinti, oggetti, modelli ed altri materiali provenienti da 7 istituzioni culturali – sono così intitolate:

    • Sotto il segno degli Asburgo
    • La città immediata dell’Impero
    • La capitale dell’Adriatico asburgico
    • Proiezioni marittime della “Grande Trieste”
    • Scatola magica – luoghi della musica e dello spettacolo
    • La Trieste slovena
    • Sguardi sulla città
    • Nascita dell’archeologia
    • Arte a Trieste tra Monaco e Venezia – Una nuova e diversa scintillazione
    • Assicurazioni Generali: Trieste fulcro di una leva internazionale

VISITA in ANTEPRIMA (2)

Dietro le quinte: Numeri e curiosità
2.000 m2 di superficie da allestire in un volume di 29.000 m3
7 istituzioni culturali coinvolte
1.200 ore di lavoro di allestimento in sala
13 chilometri di cavi nautici, in 8 colorazioni diverse, utilizzati per l’allestimento aereo
300 fotografie stampate ad alta qualità, su supporto durevole per un totale di 300 m2
50 metri lineari di bacheche del Comune di Trieste, appositamente restaurate

Informazioni:

8 febbraio/3 maggio 2015
ex Pescheria – Salone degli Incanti – Riva Nazario Sauro 1 – Trieste

Orario:
da lunedì a giovedì dalle 11 alle 19
venerdì e sabato dalle 11 alle 21
domenica e festivi dalle 10 alle 19

Ingresso:
intero € 6,00, ridotto € 4,00, gratuito fino a 14 anni
(previste forme di agevolazione per la visita congiunta alla mostra e ai Musei Civici)
Visite guidate
prima visita: domenica 8 febbraio 2015 – ore 16
visite successive: tutte le domeniche – ore 11

Contatti:
info@lagrandetrieste.itwww.lagrandetrieste.it
Facebook La grandeTrieste – Twitter @LaGrandeTrieste  – Instagram @LaGrandeTrieste
Hashtag della mostra: #grandetrieste


 

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Informazioni su danieledemarco

La storia di Trieste attraverso i suoi palazzi, monumenti, targhe, vie e piazze. - Daniele De Marco http://scoprendotrieste.it
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4 risposte a La Grande Trieste 1891 – 1914. Ritratto di una città

  1. Salvatore Cicala ha detto:

    Patrocinato o con contributo di:Comune,Regione,Ctr,Assicurazioni Generali Prezzo d’ingresso 6 Euro ,e se non lo patrocinavano il biglietto quanto costava? Questi enti potenti dovrebbero far avvicinare alla cultura il popolo gratis!Diciamolo!E non partecipare in modo irrisorio per avere il nome sulla locandina del “Cast”

  2. Salvatore Cicala ha detto:

    Ah xe prima che rivemo noi taliani…go capì!Si,si devo dir la jera bela e rica!(Prima)

  3. Salvatore Cicala ha detto:

    Per questo mio commento mi hanno inviato(presumo la direzione o chi per essa) una e mail nella quale sono stato tacciato di essere velleitario e ambiguo ,ma allora critiche e osservazioni non si possono fare?Non sono stato ne maleducato ne offensivo,ma solo ho detto che tanti non potranno visitare tale mostra per ovvie questioni economiche!Ma allora siete sempre voi potenti gli intoccabili?Bene in tal caso bisogna che evitiate alle persone di poter esprimere la loro opinione su siti come questo indubbiamente interessanti…ma se non si può dire ciò che si pensa diventano estremamente elitari! Ringrazio per l’ospitalità!

  4. salvatore cicala ha detto:

    Che peccato: l’Austria aveva fatto ricca e bella Trieste….ma dichiarando guerra alla Serbia haimè(poi perdendola) ci ha purtroppo penalizzato, e fatto tornare una mediocre città.

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