Stazione Centrale

Trieste_central_stationLa Stazione Meridionale, oggi Stazione Centrale, fu progettata dall’ingegner Wilhelm von Flattich e inaugurata il 19 giugno 1878 come capolinea della linea Trieste – Vienna, la linea Meridionale.

L’Imperatore Francesco Giuseppe fu presente alla posa della prima pietra, il 14 maggio 1850, di quella che fin dall’inizio si preannunciava come un’opera colossale, la costruzione della linea ferroviaria che collegava Trieste a Vienna, della stazione, l’interramento di un grande tratto di mare e la demolizione di alcuni edifici tra cui l’Istituto dei poveri (1818) e il macello civico (1790), cambiando radicalmente l’assetto urbanistico di una parte della città. A questo proposito si legge il proclama ufficiale:

neg.740587/17 - L'Imperatore Francesco Giuseppe ©Archivio Publifoto/OlycomSappiano tutti quelli che vedranno le opere presenti che nel dì 14 maggio dell’anno 1850, il serenissimo principe Francesco Giuseppe, della casa d’Austria Asburgo-Lorena, per la grazia di Dio Imperatore d’Austria, Re d’Ungheria, di Boemia, del Lombardo-Veneto, d’Illiria, Signore di Trieste ha collocato con solenne rito la pietra inaugurale della strada ferrata imperiale viennese-tergestina alla porta postica, verso settentrione della prima stazione, alla presenza di una numerosa moltitudine, acclamante tutto il popolo “Vittoria,  felicità, molti anni d’Impero all’augusto nostro Imperatore Francesco Giuseppe I!

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La linea Meridionale fu inaugurata 27 luglio 1857 (in tedesco Südbahn) collegava Vienna a Trieste ed era gestita inizialmente dalle Ferrovie di Stato meridionali austriache (Südlichen Staatsbahn) per poi essere venduta  nel corso del 1858, in seguito della crisi finanziaria che aveva colpito l’Impero austro-ungarico, alla società ferroviaria privata Imperial Regia Privilegiata Società delle ferrovie meridionali (Südbahn, “Meridionale”), facente capo alla famiglia Rotschild, fino alla prima guerra mondiale. La Meridionale diede anche il nome alla lunga linea ferroviaria, battezzata originariamente come linea dell’Arciduca Giovanni d’Asburgo-Lorena.
La costruzione fu affidata alle Ferrovie di Stato Meridionali (kk Südlichen Staatsbahn), mentre il compito di redigere il progetto spettò a Carlo Ghega, che decise di adottare il principio austriaco di valicare le Alpi con un percorso tortuoso, prevalentemente allo scoperto e quindi privo di lunghi trafori passando per Graz, Maribor, Lubiana e Postumia.
FTtrieste_9920Nel 1887 le Ferrovie di Stato austriache per ridurre la propria dipendenza dalla rete della Südbahn, aprirono una linea ferroviaria che dal nuovo porto triestino giungeva alla stazione di Erpelle-Cosina sulla ferrovia Istriana dotando la città di una seconda stazione, la Transalpina (Stazione Campo Marzio).

Le due stazioni furono raccordate da un binario che nei progetti iniziali doveva essere una soluzione provvisoria: la linea delle Rive, ma che resterà in funzione fino al 1981.

Nel 1850 vennero avviati i lavori di costruzione della prima stazione ferroviaria di Trieste, l’unica che permetteva il collegamento con Vienna. Si trovava un centinaio di metri arretrata rispetto alla struttura attuale, fu scavata parte della collina di Scorcola e vennero demoliti diversi edifici.
95690472Nel  1857 fu inaugurata la linea Trieste Lubiana e si rivelò la necessità di ingrandire la stazione e di costruire un nuovo edificio per accogliere i passeggeri, quindi nel 1869 il Lazzaretto Santa Teresa fu demolito e nel 1873 si iniziarono i lavori per l’ampliamento della stazione, inaugurata 19 giugno 1878 alla presenza dell’Imperatore Francesco Giuseppe su progetto dell’architetto Wilhelm von Flattich di Stoccarda e completata solo nel 1888.
Il complesso della stazione era costituito dal fabbricato passeggeri e da altri due edifici; la cosiddetta “Casa del ferroviere” e la rimessa semicircolare, demoliti negli anni Settanta.

FTtrieste_9891L’edificio in stile neo-rinascimentale è composto da un corpo centrale a due piani con accesso principale su Piazza Libertà e secondari su Viale Miramare e su Via Flavio Gioia. La facciata principale, ad intonaco giallo, presenta un corpo centrale con due torrette laterali aggettanti.
Il piano terra è articolato in cinque aperture ad arco a tutto sesto; a protezione dell’ingresso principale si trova una pensilina in ferro. Il secondo piano  è composto da finestre e colonne di ordine ionico, che si aprono su dei finti balconi a balaustra, mentrea l di sopra spiccano dei rilievi decorativi in pietra.
Le torrette laterali, marcate agli angoli da conci di pietra, sono dotate di finestre decorate con un timpano triangolare.
riflettendo-sulla-sala-reale-della-stazione-di-trieste-30a4a5d2-8a8a-4d23-b037-2ac98a75ccdbL’atrio monumentale d’ingresso è costituito da una stanza a pianta quadrata dove si aprono gli ambienti della biglietteria e da cui partono due corridoi che conducono ai binari. Lateralmente si trovano due ali destinate a servizi ed uffici, da cui si accede anche ai piani superiori.
Nell’accesso verso Viale Miramare si passa per la Saletta Reale, con gli specchi e riccamente decorata.
Una descrizione dell’epoca dell’inaugurazione:

hyj“Decoro e benissimo disposto ne è l’edificio. Cinque ampie porte, il cui accesso è riparato da una tettoia di ferro e vetro, mettono al vestibolo principale, di cui a destra havvi la dispensa dei viglietti, a sinistra il buffet coi corridoi, che conducono alle sale d’aspetto, e nello sfondo dietro le colonne il luogo per la consegna dei bagagli. Da qui i viaggiatori passano nell’ampia galleria coperta, in cui i due binari a sinistra sono destinati  pei treni di partenza, e lo spazio che li divide, al carreggio dei bagagli col minor possibile incomodo dei passeggeri. I binari a destra sono destinati ai treni di arrivo, pei quali in prolungazione della galleria c’è una veranda a riparo dei viaggiatori. Lasciando il treno i viaggiatori ritirano i bagagli dal cancello a sinistra, passando pel vestibolo di uscita in fianco all’edificio, e riescono all’aperto ove protetti da una tettoia possono salire nelle carrozze e omnibus ivi appostati.”

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La storia di Trieste attraverso i suoi palazzi, monumenti, targhe, vie e piazze. - Daniele De Marco http://scoprendotrieste.it
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5 risposte a Stazione Centrale

  1. Salvatore Cicala ha detto:

    Caro Daniele(scusa eh)Ma ci parli della posa della prima pietra della stazione,e della partecipazione dell’imperatore Francesco Giuseppe,bene ma siamo nel 1850,era lui nato nel 1830,allora aveva solamente 20 anni,come mai ci proponi una fotografia dove egli ne mostra minimo 60?

    • danieledemarco ha detto:

      Buongiorno,
      ho caricato quella foto semplicemente perchè è la più conosciuta e immediatamente riconducibile all’immaginario collettivo di Francesco Giuseppe. Ritengo che da giovane non sarebbe stato lo stesso effetto.
      Cordiali Saluti

  2. Alfredo Volterrani ha detto:

    Oggi, invero, suscita orgoglioso ricordo. Alfredo Volterrani

  3. salvatore cicala ha detto:

    Caro Alfredo Volterrani,anche io come te ero dalla parte del bel tempo di Francesco Giuseppe,finchè non ho sentito che tutti gli Italiani lo chiamavano :”l’imperatore degli impiccati!”allora mi sono ben documentato sulla sua persona e sul suo comportamento, scoprendo fatti veramente vergognosi nei suoi riguardi.

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